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Struttura dei moderni SE

Il segreto di Pulcinella è l'angolazione.
https://ischiapp.blogspot.com/2018/06/vocabolario.html

Tanto più la geometria permette un angolo basso del tagliente.
Tanto più sarà facile controllare il filo della lama.
Idealmente, il bisello (bevel) appoggia sulla pelle.
Scivolando sul lubrificante, recide il pelo.
Senza aggredire la pelle in trazione.

Con i moderni Single Edge, è facile.
La lama stile Artist Club è corta, larga e spessa.
Conformazione ideale per funzionare al meglio.

Per evidenziare le specifiche importanti, prendo due "cugini".
Della famiglia RazoRock Hawk, il V2 in alluminio ed il V3A in acciaio.
https://ischiapp.blogspot.com/2024/01/sotd-20240121.html

Come si vede dalle foto, hanno una struttura simile.
https://postimg.cc/gallery/3HLk9QW

Leggermente più voluminosa V2, ha un angolo più mite.
V3A è compatta, ma la distribuzione dei volumi permette un angolo più elevato.

https://postimg.cc/yWh85sxv

Le due teste affiancate, mostrano un profilo molto differente.
Sottile V2, con un piano di appoggio quasi obbligato.
Più ampio V3A, permette un maggiore controllo.
Nel dettaglio 1 si vede bene anche come esce diversamente la lama.
Il dettaglio 2 trae in inganno, sembrerebbe più angolata V2.
Ma è un semplice errore di parallasse, visto l'appoggio.
Nell'allineamento al topcap (dettaglio 3) si vede meglio l'esile profilo di V2.
In confronto V3A sembra gobba, ma è perché è più bassa.
Si capisce meglio nel dettaglio 4, con l'allineamento alla guardia.
Qui già s'intravede quanto sia diversa la gestione della lama.
Sia l'angolo, sia la distanza tra il filo e la barra di sicurezza.

https://postimg.cc/3kNrdGBc

Con la foto dei singoli componenti, diventa tutto più chiaro.
La differenza di volume è quasi tutta nel topcap.
Il differente posizionamento dei perni prigionieri, imposta lo scoprimento.
La differenza di angolazione è nella base.
Come il diverso bilanciamento.

https://postimg.cc/21tkv598

I due modelli hanno la stessa altezza.
Perché giocano diversamente le specifiche di testa e manico.
Si vede bene dalla foto con diverso allineamento.
Un dettaglio importante.

https://postimg.cc/YhbqrR1F

Come importante (anche di più) è il fulcro dell'angolo.
Ossia il punto dove la vite del topcap collega la base al manico.
Con uno studio di design già visto a suo tempo con Colonial Razors.
The General V2 è probabilmente il miglior SE moderno che ho usato.
Lo spostamento del fulcro è altrettanto uno dei motivi principali.

https://postimg.cc/3dKxQVD7

Come diceva il mio Prof di Fisiologia ...
"La struttura definisce la funzione, ed imposta il funzionamento".
Da queste foto si possono chiaramente percepire le differenze di funzionamento.
Perché la struttura, simile in apparenza, ha differenze nette.
Piccole, ma in punti chiave. Che fanno la differenza. Appunto.

Andiamo nei dettagli:

  1. Angolo della lama
    Maggiore angolazione, più facilità
  2. Distanza del filo dalla guardia
    Maggiore spensieratezza e disponibilità
  3. Arcuatura del topcap
    Maggiore comodità nel brandeggio
  4. Fulcro
    Migliore controllo dell'angolo incidente
  5. Manico più lungo
    Migliore precisione del controllo dell'angolo

Tutto molto bello, in teoria.
Ma è nella pratica che si fa l'esperienza.
Ed è nell'esperienza che si perfeziona la teoria.
Perché un'idea è utile solo se diventa azione.

In azione si comportano diversamente.
V2, nella sua dolcezza, ricorda la gestione di Muehle R41.
Minima fenditura, basso angolo, lama molto presente.
Qui assai di meno, ma il feeling c'è nettamente.
Al contrario di V3A che non si sente tanto.
Si percepisce, ma è una sensazione particolare.
Il pelo viene tagliato quasi per magia.

Considerando che V3A lo uso da un paio di giorni, è incredibile.
In pratica mi sembra di averlo sempre utilizzato. Semplice ed intuitivo.
Nonostante il nome "aggressivo" è assai garbato, grazie al suo angolo.
La scelta del manico accentua il dettaglio del perno, grandemente.
Trovare e mantenere il migliore angolo incidente è estremamente naturale.
Come per tutti i miei rasoi preferiti. Come per i migliori in generale.
L'arcuatura del topcap e la distanza del filo dalla barra offrono un certo margine.
Che però non ho trovato necessario, avendo un piano d'appoggio ampio.
Viaggia letteralmente sui binari, basta abbassare gradualmente l'angolo sulla guardia.
Come si dice nello slang da wetshaving, "Ride the safety bar".
Ossia la tecnica classica per i rasoi garbati.

Un dettaglio che volutamente non ho sviscerato sono i materiali.
Spesso troppo sopravvalutati, in termini di preferenze e sensazioni.
Personalmente li valuto solo in termini di massa e bilanciamento.
V2 è molto leggero, ma presenta un certo sbilanciamento. (39% / 61%)
Il peso (+33%) di PP314HA è altrettanto nel mio intorno preferito.
Ed offre una sensazione più consistente, senza inficiare il brandeggio.
Per di più, con un bilanciamento nettamente superiore. Quasi 1:1.
Anche se la massa della testa pesa quasi tutta sulla barra.
Infatti non si tiene da sola sulla stressa sezione laterale con innestato il manico.
Ed appena si svita per la pulizia, si gira automaticamente verso il basso.
Ma questo, in aggiunta al manico lungo, migliora ulteriormente l'efficienza.
La lunghezza totale è uguale, però dipende dalle differenza di specifiche.
La testa V3A è più sottile, ed il manico MR14 è più lungo.
Il che avvantaggia ulteriormente le migliorie tecniche.

In ultima analisi, tra questi due preferisco nettamente V3A.
Almeno nella variante FrankenRazor che ho assemblato.
La versione originale Super Knurl non lo trovo altrettanto piacevole.
Infatti ho aspettato di trovarlo usato, per poter sperimentare ciò che già credevo.
Mi sarebbe piaciuto avere la sola testa in acquisto, ovvero una versione "light".
Ma alla fine, tutto è Bene quello che finisce bene. Che poi è un inizio. Ottimo.

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Stesso approccio con il mio ex preferito.
https://ischiapp.blogspot.com/2024/01/sotd-20240124.html

Nel foto collage, altrettanto i motivi del cambio di preferenza.
Full size: 1800x1800px - https://postimg.cc/xXzhLRDd

Da tempo il Colonial Razors The General V1 era il mio preferito.
Con un rapporto q/p decisamente invidiabile, ha tutto quello che serve.
Efficienza allo stato puro, nell'accezione corretta del termine.

Però trovo che il FrankenRazor PP314HA sia migliore.
In tutti i fattori che reputo importanti, per definire l'efficienza.
Dolcezza efficace, che permette in modo facile e veloce il risultato.
Tale risultato è uguale per entrambi, una rasatura perfetta.
In pieno comfort, sia durante sia dopo.

Da un paio di giorni sto usando questo setup.
Non riuscivo a credere che il Re avesse abdicato.
Ho valutato tutti i contro possibili. Ma il verdetto è chiaro.

Un angolo migliore, un'esposizione leggermente inferiore.
Il piano di rasatura più ampio, il fulcro arretrato.
Insomma, una tecnologia migliore.

Essendo entrambi irreperibili, non tiene neanche il discorso economico.
Che comunque mi ha trattenuto per molto tempo dal comprare il V3A completo.
Infatti entrambi non sono normalmente reperibili sul mercato.
Ed anche così, ora ho due manici belli ma che trovo inutili.
Altro da vendere. Come se non avessi già abbastanza.

Unico dettaglio che non amo è lo sbilanciamento della testa.
Lo trovo utile in fase di rasatura, e quindi credo sia un bene.
Mi ricorda la particolare dinamica del PILS, con il suo testone.
Senza però quel voluminoso ingombro, che obbliga l'angolo.
Ma in fase di appoggio (soprattutto nei SOTD) è instabile.
Maggiormente considerando che il manico non si allinea a filo.
Ed ha la parte sottostante il pomello posteriore che è tondeggiante.
Infatti le foto sono state fatte sfruttando l'ambiente circostante.
Altrimenti sarebbe stato impossibile mostrare certi angoli.
E già così il risultato non è dei migliori.

In sintesi, ho unito due tecnologie diverse.
Il risultato è molto superiore alle mie aspettative.
Da oggi, ho un nuovo Campione!!!

TWSD

https://wetshavingdatabase.com/

The Wet Shaving Database

Interessante operazione.
Utile a tutti coloro che cercano informazioni sui prodotti.

Oltre che avere già molti dati, permette di aggiungerne.
Così come gestire la propria lista prodotti ed i SOTD.
In modo da condividere i dati.

Una sorta di "crowdfunding" dell'informazione.
Tutti possiamo contribuire e trarne beneficio.
Io inizio oggi.

Scuttle Deconstructed

"Ciotola" Riscaldata Destrutturata

Uno dei piaceri della rasatura tradizionale è la schiuma calda.
Nei secoli sono state provate varie soluzioni.
La più efficiente è lo Shaving Scuttle.
https://sharpologist.com/shaving-mugs-bowls-scuttles/
http://ilrasoio.com/viewtopic.php?t=2503

Negli anni ho provato varie tipologie.
Dato che i classici in ceramica li ho trovati inefficienti.
Soprattutto perché non amo il montaggio in ciotola ("bowl lathering", BL).
Bensì uso preferenzialmente quello in volto ("face lathering", FL)

La prima prova fu lo scuttle per FL in vetro.
Già meglio, perché più maneggevole.
Ma decisamente lento. Il vetro non funziona bene.

SOTD 20131222

Poi ho trovato la via giusta.
Abbinando due materiali ad inerzia termica opposta.
La ceramica, che si scalda lentamente ma che tiene a lungo.
L'alluminio, che si scalda velocemente ma che tiene per poco.
Ed una piccola quantità di acqua era sufficiente.

SOTD 20140121

Negli anni anche un produttore si è accorto dei limiti del modello classico.
Soprattutto la fragilità ed il peso. Quindi nasce la versione in polimero.
Che affianca la linea classica.

"The Crown King" Shatterproof Travel Scuttle di Phoenix Shaving (PAA)
SOTD 20181120

Però ancora non ero soddisfatto.
La massa termica era scarsa, il trasporto del calore era poco veloce (materiale).
Ma soprattutto dovevo utilizzare un attrezzo in più. Che non amo.
Al quale fare, come a tutto il resto, manutenzione ordinaria ad ogni utilizzo.

Anche peggio, il migliorare delle formulazioni ha reso necessario più calore.
I saponi migliori utilizzano grassi ad alto punto di fusione.
Oltre che lubrificanti secondari ad alta densità.
E richiedono alcuni accorgimenti (idratazione e calore) per lavorare al meglio.

Quindi mi sono industriato con quello che avevo. Sempre rigorosamente DIY.
Così nasce il "mio" Scuttle Deconstructed.
Ossia una ciotola riscaldata ... senza la ciotola.
Ma che mantiene tutta la struttura e le funzioni di base.
Eliminando tutto ciò che non è strettamente necessario.
Una sorta di "cucina molecolare" applicata alla rasatura.

Si compone dei tre elementi standard:

  1. Contenitore del sapone
    Una piastra di Petri in plastica, bassa e larga
  2. Mezzo di conduzione
    La plastica è sottile e trasporta sufficientemente
  3. Fonte di calore
    Tanta acqua molto calda nel lavabo, per creare un differenziale importante

Anche il funzionamento d'uso è uguale:

  1. Applicare aderentemente la porzione di sapone nel contenitore
  2. Immergere nell'acqua calda per pochi secondi
  3. Tirare fuori lasciando un sufficiente velo d'acqua
  4. Lasciare galleggiare sull'acqua calda
  5. Aspettare il tempo che serve al resto dell'attrezzatura (pennello, rasoio)

Tutto questo riduce drasticamente il tempo.
Sia quello per l'attivazione del sapone.
Sia quello della manutenzione ordinaria.
Permettendo una fase di carico agevole.
Quindi una conseguente fase di montaggio efficiente.
Oltre a semplificare la gestione dello spazio.
Per di più si usa meno acqua e meno energia.
Favorendo l'economia del tutto.

Il risultato è sempre perfetto, con una marea di schiuma in FL bella calda.
Che rimane calda con l'ausilio dello scuttle metallo-ceramico del 2014.
Ora utilizzato solo per mantenere la schiuma calda durante le varie passate di rito. Che nel mio caso sono tre, quotidianamente.

NON sono sicuro ... ma credo che questa sia la versione definitiva per me.
Anche perché non sento la necessità di migliorare il processo!!!

Rasatura frazionata

In questi giorni di altissima stagione ad Ischia la vita è frenetica.
Le giornate sono pesanti ed il tempo a volte scarseggia.
L'altro giorno mi è capitato di dover usare strumenti ultra rapidi.
https://ischiapp.blogspot.com/2023/08/sotd-20230807.html
Ma il tempo tiranno mi ha imposto di fare le tre passate in modo discontinuo.
Ed il risultato è stato decisamente migliore del previsto.

Tanto che ho replicato.
https://ischiapp.blogspot.com/2023/08/sotd-20230809.html

In pratica, questa tecnica separa nel tempo il normale rito.
La prima passata, al mattino.
La seconda passata, nello spacco di pranzo.
La terza passata, alla sera.

In termini di tempo, in totale non c'è risparmio.
Ma nelle singole frazioni, il tutto è fulmineo.
Usando strumenti adatti.

Un ulteriore vantaggio è il comfort.
La pelle rimane particolarmente rilassata.
Anche senza l'ausilio di trattamenti dopobarba.

Lo svantaggio è la precisione del risultato.
Sicuramente buono e presentabile.
Ma lontano dalla perfezione.

Credo comunque possa essere una tecnica utile.
In tutte quelle situazioni di particolare stress.
Sia per la pelle, sia per l'agenda.

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Con una schiuma migliore, anche il risultato lo è stato.
https://ischiapp.blogspot.com/2023/08/sotd-20230811.html

Vocabolario

In Italiano si dice rasatura classica, non wetshaving.
Altrettanto ci sono tutti i vocaboli corrispondenti all'inglese.

Questo è il glossario:

  • Gap è Fenditura: la distanza di profondità tra il filo della lama e il pettine.
    Fattore determinante della capacità di radere, a una fenditura maggiore corrisponde una maggiore aggressività a parità di altri fattori. Questa è ortogonale al piano sottostante della base.
  • Exposure è Esposizione: la distanza di lunghezza alla quale il filo della lama si trova sopra o sotto il piano di rasatura.
    Quando è sopra si definisce assetto positivo, quando è sotto l'assetto è negativo.
    In generale, quanto più è positiva l’esposizione tanto più aggressiva è la rasatura.
  • Reveal è Scoprimento: la distanza di lunghezza del filo della lama dal bordo della parte superiore (topcap) della testa del rasoio. A parità di altre caratteristiche, quanto più è scoperta la lama tanto più è aggressiva la rasatura. Esso è influenzato dalla porzione della lama libera oltre il topcap (Free End Distance), e dalla porzione serrata tra la base ed il topcap (Clamp Distance)
  • Angle è Angolazione: l’angolo che forma il piano della lama rispetto al piano di rasatura.
    Determina la scorrevolezza con cui la lama taglia i peli. Maggiore è l’angolazione e più la lama tende a raschiare il viso, di contro con l’angolo a zero la lama rimane parallela al viso e non taglia. Ci sono due angolazioni, rispetto al piano della lama: Blade Angle che interseca il piano d'appoggo durante la rasatura (shave plane) e Handle Angle che interseca il manico. In relazione alla geometria, l'Angolazione imposta anche la distanza tra il filo della lama ed il topcap (Cap Span) e quella tra filo e guardia o barra di sicurezza (Guard Span).

Un'immagine vale più di mille parole ...

Credit: ShavingByTheNumbers @ B&B